Le leggi della Natura
 

Tempo

ReBim 27 Giu 2015 14:16
Supponiamo che un uomo sia nato e sia tuttora costretto a vivere in una stanza
completamente isolata dal resto del modo. La curiosità spinge il poveruomo ad
incaricare un giovane assistente di filmare il modo di fuori, in modo che possa
capirlo. Il giovane esegue il compito nei minimi particolari ( sia nel macro che
nel micro ) e consegna le registrazioni, in modo che l'uomo isolato possa con
comodo proiettarsele.

Immaginiamo anche che, per un difetto sistematico del proiettore, tutti i
filmati vengano svolti in senso inverso, come se il tempo scorresse al
contrario.
L'uomo, che si scopre eccezionalmente dotato per la fisica, incomincia a
formulare teorie, a scrivere formule che rappresentano leggi che intravede.

Mi chiedo quale fisica scriverebbe, anzi: mi chiedo se gli risultasse possibile
scrivere una fisica coerente, e quanto sarebbe concettualmente distante dalla
nostra.
L'uomo vedrebbe il sole sorgere a ovest e tramontare a est. Poco male.
Vedendo i filmati sui pianeti probabilmente l'uomo scriverebbe le stesse leggi
di Keplero.
Forse farebbe strane congetture sulle comete, con la coda in avanti, rispetto
alla direzione del moto.

Vedrebbe filmati che presentano mele che si staccano dal terreno e, con
velocità costantemente decrescente, si attaccano ai rami degli alberi. Forse
gli risulterebbe difficile formulare una teoria della gravitazione, ma qualcosa
potrebbe fare.
Vedrebbe sfere risalire piani inclinati.
Soprattutto vedrebbe il disordine decrescere sempre: formulerebbe, forse,
l'ipotesi di forze " antidissipative".

Nel micro: vedrebbe elettroni che si staccano da uno schermo fino ad infilarsi,
dopo aver passato una strana barriera con due fori, in un Electron Gun.

Stupito, rileverebbe che gli elettroni si staccano dallo schermo con una
distribuzione statistica sulla posizione di decollo che dipende dal fatto che un
foro sia chiuso piuttosto che no.
..............
Supponiamo che l'uomo scriva un compen***** generale di Fisica.
I 23 volumi risultanti riescono ad arrivare all'esterno della stanza.

Pensate che un fisico Standard, fuori dalla stanza, letti con attenzione i
volumi, possa arrivare alla conclusione che la fisica è la stessa, a meno di
una trasformata?
E quale questa trasformata?
Gab 29 Giu 2015 13:58
Il 27/06/2015 14:16, ReBim ha scritto:
> L'uomo vedrebbe il sole sorgere a ovest e tramontare a est. Poco male.
> Vedendo i filmati sui pianeti probabilmente l'uomo scriverebbe le stesse leggi
di Keplero.
> Forse farebbe strane congetture sulle comete, con la coda in avanti, rispetto
alla direzione del moto.
>

Desidero farti notare che la cometa quando si allontana dal sole "ha la
coda in avanti", quando si avvicina al sole ha la coda dietro. Questo
perchè la direzione della coda è determinata dal vento solare.
Qualcuno mi corregge?
Ciao




---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com/antivirus
Omega 29 Giu 2015 18:52
ReBim
>
>
> Supponiamo che un uomo sia nato e sia tuttora costretto a vivere in
> una stanza completamente isolata dal resto del modo. La curiosità
> spinge il poveruomo ad incaricare un giovane assistente di filmare il
> modo di fuori, in modo che possa capirlo. Il giovane esegue il
> compito nei minimi particolari ( sia nel macro che nel micro ) e
> consegna le registrazioni, in modo che l'uomo isolato possa con
> comodo proiettarsele.

Complimenti: una riedizione aggiornata e piuttosto sofisticata della
caverna di Platone.

Io penso però - e credo lo pensasse anche Platone - che il nostro
pensiero, di fronte alla memoria, non si trovi in una situazione molto
diversa. Infatti noi diciamo di essere di fronte al presente, ma il
senso al presente lo dà la memoria e solo quella.

La soluzione che abbiamo adottato, di fronte a tale evidenza, è la
sperimentazione. Questo afferma a gran voce la fisica.

Io aggiungo solo un particolare: anche la sperimentazione la progettiamo
e la giudichiamo dentro alla stessa caverna, di Platone o di ReBim.

In passato ci è stato mostrato da filosofi come Epimenide cretese ma
anche da matematici come Goedel viennese - con tanto di teoremi - che
l'autoreferenzialità è un errore logico. E dall'errore non può che
nascere errore.

Perciò il dubbio che esponi è tutt'altro che da trascurare, anche se
quotidianamente l'atto di fede nell'autoreferenzialità è in realtà la
norma. Per tutti o quasi.

Aggiungo, per quelli che ti inviteranno a recarti in un gruppo di
filosofia a dire certe cose, che di questo tipo di esperimenti mentali
la fisica non si è mai astenuta, vedi Schroedinger. Ma la fisica fa
esperimenti mentali anche su persone che viaggiano alla velocità della
luce. Quindi ...

Saluti
Omega
Gab 30 Giu 2015 11:14
Senza scomodare l'assistente, potevi supporre che l'espansione
dell'universo avesse un termine e li giunto, tornasse indietro
ripetendo, a rovescio, tutti gli accadimenti nessuno escluso.
Nasceresti vecchio e moriresti nel ventre di tua madre.
La conoscenza dell'uomo inizierebbe dotata di grande sapienza e
terminerebbe con la clava in mano.
Che assurdità!
Ciao



---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com/antivirus
Omega 30 Giu 2015 18:34
Gab
> Senza scomodare l'assistente, potevi supporre che l'espansione
> dell'universo avesse un termine e li giunto, tornasse indietro
> ripetendo, a rovescio, tutti gli accadimenti nessuno escluso.
> Nasceresti vecchio e moriresti nel ventre di tua madre.
> La conoscenza dell'uomo inizierebbe dotata di grande sapienza e
> terminerebbe con la clava in mano.
> Che assurdità!
> Ciao

Caro Gab, sarà pure un'assurdità, ma il rispettabile matematico Goedel -
che ha addirittura cambiato la concezione della matematica
sottolineandone i limiti mediante la dimostrazione di teoremi di
incompletezza proprio mediante la matematica - si è cimentato nella
ricerca di soluzioni delle equazioni della Relatività Generale di
Einstein. E in quel periodo Goedel con Einstein era in strettissime
relazioni, anzi proprio in amicizia, a Princeton. Ebbene, il signor Kurt
Goedel ha trovato soluzioni "circolari" ossia in cui il tempo si
richiuderebbe su se stesso all'incirca come stai dicendo tu. O come
l'eterno ritorno di Nietzsche.

La cosa in sostanza è stata ignorata dai fisici, anche se
matematicamente ineccepibile.

In simili casi, quando si dice "che assurdità", in realtà si sta
mettendo in dubbio la teoria che porta a simili soluzioni (come quando
porta agli infiniti - vedi teoria dei buchi neri dove la dilatazione
temporale diventerebbe appunto infinita).
Non è che stai mettendo in dubbio la RG? :))

Tieni anche presente che per la RR se una madre, appena partorito,
viaggiasse alla velocità della luce per anni tornerebbe sulla terra
trovandovi figli più vecchi di lei, quindi partoriti prima che lei li
partorisse. Non trovi assurdo anche questo?
(C'è del marcio in Danimarca, direbbe l'amico di Amleto.)

Tieni comunque presente che la nostra cognizione di tempo - e di tempo
lineare, non circolare, ha matrice psichica (anzi biologica), non
fisica, quindi per la fisica non fa testo (o così dicono i fisici).

Sul tempo, in fisica, temo che non ci siano ancora le idee chiare,
perché anche qualunque fisico constata che esiste solo il presente, e
che la realtà è il presente e non può essere qualcos'altro che non c'è
(come passato e futuro). Grazie agli orologi, e solo agli orologi, la
fisica sostiene invece che il tempo è oggettivo. Per me questa è
tecnologia, non fisica, ma transeat :)

Omega

Links
Giochi online
Dizionario sinonimi
Leggi e codici
Ricette
Testi
Webmatica
Hosting gratis
   
 

Le leggi della Natura | Tutti i gruppi | it.scienza.fisica | Notizie e discussioni fisica | Fisica Mobile | Servizio di consultazione news.