Le leggi della Natura
 

Curiosita' sul fondo di ra*****attivita' naturale

Valerio Della Piana 26 Ago 2017 01:27
Ho una curiosita', e questo credo sia il posto giusto dove togliermela.

Il fondo di ra*****attivita' naturale ci investe con circa 3 mS ogni anno.
Significa che in una vita media di 70 anni abbiamo assorbito, volenti o
nolenti, 210mS.

Questi 210mS vanno sommati ad altre esposizioni avute nel corso della vita:
ra*****grafie, TAC, raggi cosmici presi in aereo, etc.

Oltre una certa soglia di mS diventa sempre piu' probabile l'insorgenza di
leucemie e quant'altro.


La domanda e': se in un ipotetico futuro l'uomo arrivasse a vivere fino a
300 anni avrebbe assorbito, a fine vita, una quantita' di radiazioni di
certo superiore a quella minima per incorrere in un problema?

Sbaglio qualcosa?

Il ragionamento e' corretto oppure i mS "distribuiti" nel corso della vita
non fanno lo stesso danno della stessa quantita' subita in un arco temporale
piu' ridotto?

Esempio: l'esposizione ai "canonici" 210mS di un uomo nel corso dei suoi 70
anni di vita provoca le stesse conseguenze di una esposizione di 210mS nel
corso di un anno e poi nulla piu' per 69 (ammesso che fosse possibile)?

Supponiamo che un uomo venga investito da 210mS solo nel suo venticinquesimo
anno di vita, e poi nulla piu'.
Quale sarebbe la differenza con il suo omologo 70enne?

Grazie.
lino.zamboni@gmail.com 2 Set 2017 17:46
Per Valerio.
Visto che non ti risponde nessuno ti dico qualcosa a "braccio".
a)eliminiamo situazioni assurde o improbabili quali essere esposti a:
Radiazione diretta da reattori nucleari,
ordigni nucleari, acc.di particelle, Tolamak, etc. che comunque non hai
nominato.

b)tra le fonti naturali (decadimento ra*****attivo) e quelle comunemente
artificiali escluderei al momento i raggi cosmici e separarsi la
ra*****attività per
ingestione ed inalazione da quella più
comunemente intesa (irraggiamento esterno).Come vedi le cose sono abbastanza
articolate e non è detto che
non mi sia dimenticato qualcosa.
c)irraggiamento (dall') esterno:
Radiazione Beta e Alfa (alle energie dei normali decadimenti considerati)
provocano danni superficiali molto limitati.
Radiazione elettromagnetica (raggi x, ma
soprattutto Gamma).Questi ultimi possono
provocare bruciature (tipo laser ma in
profondita') e ionizzazione con successivamente ricombinazione inappropriata
delle molecole interessate.
I danni possono essere in parte "riassorbiti" se l'esposizione non è stata
eccessiva.
Neutroni:sia veloci che epidermici che
termici (velocità),possono produrre danni diversi.

Dirò solo che sono possibili "dislocazioni" dovuti all'impatto e reazioni
nucleari con produzione di isotopi e specie di nuclei diversi rispetto a quelli
preesistenti.
Tutto ciò provoca un cambiamento "irreversibile" nel materiale biologico o meno
in oggetto.

Per concludere con la domanda essenziale che facevi : se le radiazioni assorbite
sono di tipo e dose limitata c'è una certa possibilità di recupero. Se la
stessa dose (comunque relativamente alta)
e' assorbita in un unico rapido evento il recupero può essere minore.
Per essere ancora piu' chiaro: molto è dovuto al recupero biologico.
Per ora mi fermo qui.

Lino

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